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ScartOff si pone come anello di congiunzione tra le aziende e i centri di smaltimento dei rifiuti, stipulando partnership che prevedono il conferimento dei propri sfridi di lavorazione per proporre alle aziende un modello di progettazione sostenibile. Si propone come l’elemento propulsivo di processi che mettono in contatto chi ha materiali e sfridi di lavorazione che non sa come utilizzare con chi ha idee su come utilizzarli, per contribuire allo sviluppo di un mondo dove niente vada sprecato e innescare circuiti di green economy.Con l'adesione al progetto di ScartOff si entra a far parte di una rete di aziende “green”, creando circuiti virtuosi di economia e sostenibilità.

Mettiamo a disposizione dei nostri Partners idee e progetti che trasformiamo in oggetti utilizzando i più diversi materiali, derivanti principalmente da raccolta differenziata o dagli scarti di lavorazione forniti dagli stessi partners. Oggetti che hanno sempre una storia da raccontare, che sono essi stessi identità e storia storia dei clienti per cui sono nati. Non vogliamo, infatti che la vita precedente di un materiale scompaia in una nuova identità progettuale, bensì l’oggetto di design riprogettato mantiene la memoria di quello che è stato, perché il Riuso non è solo un modo più economico di avere materie a disposizione, ma uno stimolo creativo che aggiunge valore al progetto e all'oggetto.

La scintilla può innescarsi in qualsiasi punto del circuito virtuoso.

Può partire sia dall'azienda che ha bisogno di una riprogettazione sostenibile del proprio core business, ripensando i prodotti in chiave green e avviando percorsi di consulenza mirata per identificare e perseguire opportunità di innovazione green secondo le linee guida dell'Eco design e ottenere vantaggi competitivi.

Dal produttore, che ha uno sfrido che non vuole destinare allo smaltimento, ma vuole approcciare un nuovo modello di mercato che preveda il reinserimento degli scarti nel ciclo di produzione per nuove linee di prodotti correlati in "limited edition".

Materiali, sfridi inevitabili di produzione, che possono diventare materia prima per la propria azienda o per un’altra realtà produttiva. Vecchi cataloghi, poster pubblicitari, campionature di tessuti o sfridi di lavorazioni tessili o di falegnamenria, piccoli quantitativi di camerad'aria o pvc... riprendono vita in oggetti esclusivi, a tiratura limitata, accompagnati da un certificato che racconta la loro storia e quella dei materiali con i quali sono stati realizzati.

O ancora, può partire dal rapporto con un Ente Pubblico e la Pubblica Amministrazione che intende avviare percorsi di comunicazione sostenibile e di educazione ambientale per la crescita sociale, possibili acquisendo la consapevolezza che l’ambiente è uno dei beni maggiori di cui disponiamo, che tutelare e migliorare. I progetti di sostenibilità ambientale non devono solo convincere, non devono solo colpire, non devono solo valorizzare un marchio. L’obiettivo è sempre di promuovere nuove scale di valori e trasferire informazioni di servizio, a volte anche complesse, sostenendo il cambiamento di abitudini consolidate.

Per trasformare le idee in successi ambientali e commerciali è però necessario creare un network di attori con conoscenze diverse e aprirsi ad un nuovo modo di lavorare basato sulla condivisione e sulla sostenibilità. Il network diventerà un punto di riferimento per l’attuazione di azioni imprenditoriali innovative nel settore della green economy e della sostenibilità ambientale nell'ottica dell'ecodesign;